Ci sono sempre tante occasioni speciali in questa metropoli.
Luci colorate sotto i portici davanti alla Rinascente,Luci in Piazza Scala e in Galleria,alberi di Natale di ogni sorta diffusi in città nelle diverse piazze.Milano e le sue feste si accende.
Milano e le sue feste continue,Milano da bere,aperitivi stratosferici ,party del Design e della Moda.
Inaugurazioni di gallerie d`arte ,spettacoli o eventi di ogni genere.settimana della musica,del vino,chi più ne ha più ne fa.
Milano è una città produttiva per eccellenza ,tutto nasce qui.
Milano accoglie le nuove idee e le lancia anche nel mondo intero. Non si ferma mai,non si esaurisce mai.
Mediolanum..la terra di mezzo da cui tutti passano e trovano spunti,lavoro,creano,si rinnovano e rigenerano.
Da sempre è stato questo.
Anche oggi con la pandemia Milano e le feste continua,un po’ meno ma si va comunque avanti,non ci si ferma.
Si potrebbe paragonarla alla New York degli Stati Uniti .
Un palcoscenico aperto e variegato dove tutti riescono a sviluppare il valore che portano con sé.
A dicembre la città si colora e si illumina ogni anno in maniera differente,a volte più sobria,a volte eccentrica.
In particolare si prepara per il 7 dicembre,festa del patrono cittadino Sant’ Ambrogio.
Girarla al tramonto o di sera è una gioia per gli occhi ,luci,gente,vetrine allestite in maniera spettacolare,l’arrivo del Natale viene preceduto da quattro settimane di frenesia.
Poi con le feste Milano si addormenta,tutto sembra come sospeso fino a dopo l’Epifania.
I giorni tra il Natale e,Capodanno sono tranquilli ,la gente non corre e molti se ne vanno nelle loro case di vacanza in Liguria,in Valle D,Aosta e tanti al Sud Italia a ritrovare parenti e origini o anche quel clima un poco meno freddo.
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E si ,anche Milano ha bisogno ogni inizio anno di soffermarsi a pensare di riposarsi un poco.. prima di ripartire verso il futuro.
Una passeggiata sulle terrazze del Duomo di Milano è una bella esperienza che anche tanti milanesi non hanno mai fatto.
Ci si passa sempre e spesso dalla Piazza del Duomo ma sempre troppo di fretta e non si ascoltano le pietre che raccontano.
Pietre che raccontano di Santi e signori .monache e preti, animali, fiori ma anche oggetti e temi profani
La statuaria del Duomo di Milano è davvero molto varia e originale anche perché percorre molti secoli della storia.
Le guglie più alte sono tutte dominate da statue in Marmo di Candoglia .
Dall’alto ci scrutano e chissà che cosa si raccontano le pietre ogni giorno.
E si non lo sappiamo ma ci osservano e guardano in ogni direzione e proteggono il Duomo.
I più pigri possono salire in ascensore e poi scendere a piedi all interno della Cattedrale.
Un nickname del Duomo di Milano è “Le cave di Candoglia vestite da sposa” ogni pietra era lavorata interamente a mano,oggi vengono rifatte a computer per sostituire le parti troppo logorate.
Di statue ce ne sono più di 3400 oltre a bassorilievi e giganti e doccioni ,i quali sono da osservare durante un temporale.Dalla loro bocca sgorgano cascate tutto intorno alla Cattedrale.
Tutto questo Marmo di Candoglia arrivava in città via acqua,dal Lago Maggiore ,il fiume Ticino e poi il Naviglio Grande.attraverso la Conca di Varenna veniva incanalato nella Cerchia dei Navigli entrava in Via Laghetto ed arrivava proprio dietro l abside della Cattedrale.
In blocchi grandi con la scritta A.U.F.
Il marmo è bianco con venature grigie e parti rosa…sono le conchiglie che danno questa sfumatura .
Di tante statue solo una di queste è a gambe all,aria,up side down.
Si tratta del Santo Agadipo ,,in questo modo martirizzato e di cui l’originale si può ammirare da vicino nel Museo del Duomo
Le pietre che raccontano tante storie si ricorderanno anche di noi?
Anche questo anno avremo il nostro bel balletto per fine anno.
La Bayadère al Teatro alla Scala di Milano debutta questa sera ed apre la stagione del balletto al Teatro tanto amato dai milanesi.
E’ sempre bello andarci la sera presto del 31 dicembre , chiudere l’anno con un balletto classico è sempre un piacevole modo per tirare le somme.
Somme che da due anni non tornano molto , si va avanti ma piano.
Infatti … ante Covid mi chiedevo : ma dove stiamo correndo?
Non bisogna correre, meglio camminare e guardarsi bene attorno, gustarsi tutto quello che la città ci offre in ogni suo angolo.
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La Bayadère alla Scala con il corpo di Ballo e Orchestra con Regia e Coreografia creata da Rudolf Nureyev per la rappresentazione del 1992 all’Operà di Parigi verrà messa in scena alla Scala dal 21 Dicembre 2021 al 13 Gennaio 2022 con un nuovissimo allestimento.
Il corpo di Ballo della scala affonda le sue radici anche prima della stessa inaugurazione del Teatro nel 1778, l’attuale primo ballerino è Roberto Bolle.
La Bayadère alla Scala
La danza è tutta la mia vita.
Esiste in me una predestinazione ,uno spirito che non tutti hanno .Devo portare fino in fondo questo destino : intrapresa questa via non si può più tornare indietro.
E’ la mia condanna, forse, ma anche la mia felicità.
Se mi chiedessero quando smetterò di danzare ,risponderei : quando finirò di vivere.
Ed è molto bello scoprirli e poterli ancora apprezzare.
In un Museo ,in una cappella delle Chiese ,in un oratorio o in vetrina.
Questo Presepio in San Marco a Milano merita di essere scoperto, non tutti ne sanno l’esistenza,anche molte persone che vivono in Milano o in Brera non ci fanno caso.
Il Presepio di San Marco è in carta dipinta in seguito applicata su una struttura di legno . È il Presepe del Landonio.
Questo tipo di Presepio era tipico in Italia Centrale nel periodo tra fine 1600 e tutto il 1700.
Le figure non sono molte ed occupano l’ ultima cappella a destra della Chiesa di San Marco a Milano